FAQ Auto Ibride

Da HybridSynergy.
  Ultima revisione il 6/04/2010
Fatta da Babilrob

Da Hybrid Wiki, un progetto di Hybrid Synergy Forum


Le automobili ibride sono dotate di doppio motore, a benzina ed elettrico. Il motore elettrico lavora prevalentemente alle basse velocità (da 0 a 30-40 Km/h) tipiche del traffico urbano, quello a benzina entra automaticamente in funzione alle velocità superiori. Molte ibride sono tuttavia in grado di miscelare costantemente l'utilizzo dei due motori anche in condizioni di utilizzo extraurbano e autostradale. In questo modo - con due motori che si coadiuvano a vicenda - le automobili ibride consumano molta meno benzina, senza essere affette da decrementi prestazionali. Il motore elettrico è alimentato da speciali batterie che si ricaricano durante il movimento e le fasi di frenata, recuperando così energia che verrebbe altrimenti dispersa. L'uso del motore elettrico, da solo o in combinazione con il motore termico (ICE, Internal Combustion Engine), in città riduce fino a un decimo le emissioni inquinanti migliorando quindi la qualità dell'aria. Honda Insight e Toyota Prius, a titolo di esempio, hanno emissioni per quanto riguarda la CO2 da 90 a 110 G/Km. Una Fiat Croma TD emette più di 160 grammi di CO2 per chilometro. Un SUV come Mercedes Classe M ha emissioni di CO2 di 304 g/km. Le automobili ibride sono inoltre eccezionalmente silenziose e godono di valori eccellenti per quanto riguarda l'aerodinamica e la resistenza al rotolamento.

Una automobile ibrida è tecnologia affidabile?

Sì. Toyota ha già venduto oltre 2.000.000 di automobili ibride nel mondo (gran parte in Giappone). La Toyota Prius, la prima e più venduta auto ibrida al mondo, è in commercio dal 1997. L'ultimo restyling della Prius è del 2009, segno tangibile del successo delle automobili ibride. Honda è stato uno fra i primi produttori di automobili a credere in questa tecnologia, avendo costruito e venduto (in USA e Giappone) la sua prima versione di Insight nel 1999. Anche Lexus, Ford e produttori del calibro di Mercedes e BMW hanno recentemente sviluppato e commercializzato veicoli nel settore delle Hybrid Car.

Una vettura ibrida si guida in modo diverso?

No. Guidare un'automobile ibrida è come guidare una normale automobile con cambio automatico. In alcune ibride si può per brevi tratti "forzare" la propulsione in elettrico, ma in generale è comunque la vettura a decidere (grazie ad un amplissimo uso dei controlli elettronici) la modalità motrice più adatta alle condizioni di marcia.

Si riducono le performance di guida? E' vero che le ibride sono vetture convenienti solo in città?

No. Le performance di guida sono equivalenti, anzi in l'accelerazione e in ripresa, grazie al contributo del motore elettrico, si ottengono ottimi tempi di percorrenza.

No. Nei lunghi tragitti o per le velocità medio-alte entra in funziona maggiormente il motore a benzina, quindi le performance in autostrada (a velocità elevata e costante) sono simili (non uguali) a quelle di un'automobile a benzina. Nei tratti urbani il motore elettrico entra maggiormente in funzione riducendo sensibilmente il consumo. Le ultime ibride come Honda Insight (la versione dal 2009 in poi) e la Prius 3 sono tuttavia capaci di prestazioni di rilievo (e bassi consumi) anche in autostrada ed extraurbano. Personalmente con Insight riesco a percorrere facilmente più di 20 km per litro anche in autostrada, viaggiando a velocità codice. Questo è dovuto alla maggiore assistenza dell'elettrico (rispetto alle prime ibride) anche agli alti regimi, a una aerodinamica efficacissima e a motori benzina che - comunque - sono fortemente ottimizzati anche dal punto di vista energetico. In conclusione: che una ibrida convenga solo in città è ormai una leggenda "metropolitana".

Si deve provvedere a ricaricare la batteria principale?

No. Il conducente non si deve preoccupare di ricaricare la batteria che alimenta il motore elettrico. Questa si ricarica automaticamente attraverso l'impianto frenante a recupero d'energia (cioè ogni volta che si frena un sistema trasforma l'attrito in energia elettrica per la batteria) oppure tramite un generatore mentre la vettura procede a qualsiasi velocità. Per dirla con semplicità - giusto per far comprendere meglio il concetto - viene utilizzato lo stesso principio della dinamo che illumina la lampadina delle biciclette. Anche l'energia prodotta in eccesso (ad esempio durante un'accelerazione eccessiva) è recuperata per ricaricare le batterie. Le ibride solitamente non si avviano usando la normale batteria da 12v e il motorino di avviamento come tutte le altre vetture: anche se ne sono dotate, batteria 12v e motorino servono solo in condizioni d'emergenza in caso di guasto alle batterie principali.

Si deve utilizzare un carburante particolare?

No. Un'automobile equipaggiata con doppio motore elettrico-benzina utilizza come carburante la normale benzina senza piombo.

Le auto ibride hanno minore spazio all'interno?

No. Gli spazi interni sono identici a quelli di una equivalente vettura a benzina. Le ultime ibride hanno infatti il pacco batterie collocato sotto i sedili posteriori, o sotto il bagagliaio tra le ruote posteriori in una posizione non invasiva per l'abitacolo.

Le automobili ibride rispettano gli standard di sicurezza?

Sì. Recentemente la Toyota Prius e la Honda Insight sono state sottoposte ai crash test EuroNCAP dimostrando di poter vantare gli stessi standard di sicurezza (se non più elevati) nella propria categoria d'appartenenza. Honda Insight ha conseguito un punteggio di 5 stelle (il massimo) nei crash test di EuroNCAP: eccellente, fra gli altri, il livello di protezione nei confronti dei pedoni, nuovissimo test al quale vengono sottoposte le vetture a partire dal 2009.

Quanto dura la batteria ibrida?

Molto a lungo. Il pacco batterie delle vetture ibride è costituito da una serie di singole batterie che hanno una durata molto più lunga delle normali batterie 12v e riescono - di fatto - a mantenere la propria efficienza per l'intera vita dell'auto. Le batterie di Insight, ad esempio, sono garantite per 8 anni (e ci si può quindi attendere durate reali più lunghe). Quando scariche, dopo anni di utilizzo, possono comunque essere ricaricate e rigenerate senza doverle sostituire. Le batterie Nickel Metal Hydride (Ni-MH) equipaggiano sia Insight che Prius. Sono meno affette rispetto ad altri tipi di batterie dall'effetto memoria e richiedono quindi minore manutenzione e condizionamento. Tuttavia, possono presentare problemi a temperature molto basse o molto alte. Le batterie NiMH offrono una maggiore densità di energia rispetto ad altre batterie: in altri termini, la capacità di una NiMH è approssimativamente doppia rispetto alla sua controparte al NiCad, il che garantisce una maggiore autonomia della batteria senza aggravio di volume o di peso.

Posso ritrovarmi in panne impossibilitato a ripartire se la batteria ibrida si scarica?

No. Il veicolo può comunque muoversi anche senza batteria principale e privo dell'assistenza del motore elettrico, facendo funzionare solamente l'unità ICE. Il rischio di trovarsi in panne a causa della batteria scarica è quindi di fatto inesistente. In alcune ibride è anche presente una normale batteria da 12v per pilotare il motorino di avviamento. Questa modalità di avvio di emergenza è prevista proprio in caso di guasto della batteria principale.

La batteria di una vettura ibrida può essere riciclata?

Sì, consegnandola direttamente alle officine autorizzate della casa che provvedono a smaltimento e rigenerazione, se possibile: separazione della plastica, alluminio ed elementi chimici, ricostruzione delle nuove batterie.

Perché acquistare un'automobile ibrida?

  1. Riduce i consumi di carburante e non solo in ambito urbano. L'uso di un motore elettrico con grande coppia a bassi regimi, assieme a un motore termico a benzina con coppia ai regimi più alti (per questo è complesso realizzare l'ibrido in accoppiamento a un motore diesel) unitamente al cambio a variazione continua - che seleziona sempre il migliore rapporto di trasmissione possibile - migliora notevolmente il rendimento del carburante;
  2. riduce le emissioni di gas di scarico e di CO2 - specie in aree urbane - il che contribuisce a migliorare l'aria che noi stessi respiriamo ogni giorno.
  3. le ibride sono vetture ipertecnologiche e divertenti da guidare, niente affatto lente, anzi, se guidate sportivamente (grazie alla grande coppia del motore elettrico disponibile da subito) permettono di "bruciare ai semafori" anche vetture molto più potenti (anche se chi scrive non vi consiglia di farlo). Sono inoltre silenziose ed economiche nella gestione, sia per i costi di carburante sia per gli altri costi di gestione. Usando infatti generalmente unità ICE con cilindrata ridotta (non serve una grande unità a benzina visto che il motore termico lavora comunque affiancato a un motore elettrico) anche i costi per bollo e assicurazione non sono elevati.

Sono già in commercio?

Sì. Le automobili ibride sono già commercializzate da molti anni ma non tutti i produttori hanno accettato questa sfida. Serve una grande capacità di gestire l'elettronica dei sistemi complessi, per questo al momento solo i giapponesi e più timidamente gli americani e gli europei si sono cimentati in questa sfida. In Italia le ibride più vendute sono la Prius di Toyota e Insight e Civic Hybrid di Honda. Speriamo che sia solo l'inizio e l'esempio serva per tutte le altre case automobilistiche.

La manutenzione di una ibrida è più cara?

No. Un'automobile ibrida è equivalente in quanto a manutenzione a una vettura a benzina dello stesso tipo e classe. Questo significa che - ad esempio - i costi dei tagliandi sono generalmente inferiori rispetto a quelli delle vetture a gasolio. Sempre prendendo il caso delle vetture a gasolio, infatti, queste presentano costi di manutenzione ordinari e straordinari piuttosto alti, dovuti fra le altre cose alla sostituzione delle turbine e dei filtri FAP. Questi interventi sono costosi e spesso inevitabili per le vetture a gasolio. Nello specifico per le auto ibride è bene ribadire come tutta la parte elettrica ed elettronica sia generalmente esente da manutenzione specifica. Le automobili ibride non sono ancora commercializzate da tutte le case produttrici per motivi economici (così almeno dicono). La loro produzione implicherebbe (sempre a loro dire) maggiori costi da sostenere rispetto alla produzione delle normali automobili diesel - benzina. Honda, per prima, ha accettato la sfida alla riduzione dei costi delle ibride con Insight. Insight ha un prezzo di listino pari a quello di una vettura a benzina di pari allestimento e fascia. La diffusione maggiore finirà comunque per abbassare costi di produzione e listini anche delle altre case. Anche la cultura del pubblico deve crescere di conseguenza, familiarizzando con il concetto di auto ibrida, purtroppo visto ancora con diffidenza.

Quale futuro per le ibride?

L'introduzione in Europa delle automobili ibride su scala più vasta dipenderà molto dalle pressioni che i cittadini faranno verso le case automobilistiche europee. E verso i governi. Un grande ruolo nella diffusione di questo tipo di vetture può infatti essere giocato da politiche fiscali più accorte, che sinora da noi generalmente sono mancate. Inutile dire che l'assenza di qualsiasi ibrida dal listino del nostro *unico* produttore di auto nazionale è la prima causa dei pochi incentivi (e della poca conoscenza) di cui gode attualmente questo tipo di automobile. Le automobili ibride possono migliorare la qualità dell'aria e quindi migliorare la nostra salute e la qualità della vita (e alleggerire i costi di gestione e utilizzo di un'automobile). L'ibrida (in attesa dell'idrogeno) è l'automobile del futuro.

È possible che l’auto ibrida influisca sulle abitudini e sui comportamenti dell'automobilista rendendolo un essere ligio alle regole e maggiormente rispettoso degli altri?

(Risponde Stefano_09)
Confermo che anche nel mio caso è migliorato notevolmente il comportamento alla guida e devo imputare ciò a due fattori, che contribuiscono ciascuno nella misura del 50%:

  • cambio CVT
  • ibrido

Il cambio CVT influisce perché elimina lo stress della cambiata, che secondo me è fonte di nervosismo alla guida (la rende brusca e di conseguenza aggressiva e "incazzogena").

Il fattore ibrido influisce psicologicamente, perché assecondando efficacemente il desiderio di risparmiare carburante invita a perseguire risultati ancora più soddisfacenti, portando l'automobilista ad assecondare l'auto adottando il miglior stile di guida possibile in termini di risparmio. Visto che ci sono anche i limiti di velocità, come per magia questi divengono buoni alleati nella lotta al consumo di benzina.

La cosa bella è che questo nuovo approccio a uno stile di guida tranquilla non ti fa perdere tempo nel viaggio ma te lo fa guadagnare, nel senso che ogni minuto trascorso in auto, invece di essere considerato tempo perso viene vissuto con piacere. Se la maggior parte degli automobilisti non vede l'ora di arrivare a destinazione e scendere, io no, mi piace talmente guidare la mia auto che non mi interessa arrivare 1 o 2 minuti prima. Preferisco arrivare dopo!